MARAMAN - PAESAGGIO CULTURALE DELLE VALLI OCCITANE
Giugno 2026
La “Rete Maraman”, che unisce 32 strutture museali ed espositive delle Valli Maira, Grana e Stura coordinate da Espaci Occitan, presenta fino al 12 luglio a Caraglio, nella sede espositiva dell’ex Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (in piazza San Paolo) la mostra fotografica Maraman – Paesaggio culturale delle valli occitane dedicata alla rete dei musei, con scatti di Roberto Beltramo, Paolo Viglione e Diego Crestani. Visitabile gratuitamente di sabato e domenica dalle 9.30 alle 18.30 grazie alla disponibilità e collaborazione del Comune di Caraglio, l’esposizione offre un viaggio virtuale nella storia, antica e moderna, di uomini e terre: l’antica vocazione agricolo-pastorale, la lingua e la cultura occitana, la genialità di sfruttare risorse impensabili e il coraggio di partire inventando mestieri itineranti. Non solo ciò che è stato e non è più, ma anche quel che continua a crescere e rivivere.
“Maraman” è un avverbio occitano che significa “improvvisamente, a sorpresa”: con lo spirito della novità musei e punti espositivi delle Valli Maira, Grana e Stura si presentano insieme per offrire un’immagine globale del “paesaggio culturale” che caratterizza queste tre valli del Piemonte.
Oltre alla possibilità di consultare il volantino che descrive i beni della rete Maraman, reperibile in mostra o nelle singole realtà aderenti delle tre valli, la novità dell’allestimento caragliese consiste nella componente multimediale, realizzata grazie al sostegno di Regione Piemonte, Fondazione CRT e Fondazione CRC. Da alcuni mesi è infatti disponibile online il sito web www.maraman.org, con 32 schede in 6 lingue (occitano, italiano, francese, inglese, tedesco e spagnolo), cui riportano i singoli QRcode associati alle fotografie in mostra, per offrire un approfondimento dei contenuti e delle collezioni dei vari beni, con ulteriori fotografie di Paolo Viglione.
Per info: Espaci Occitan, segreteria@espaci-occitan.org, tel. 0171.904075, Fb @museooccitano, Ig @museo.occitano.
Acceglio: MUSEO DI ARTE SACRA; Argentera: CASA DEL CONTRABBANDO; Bernezzo: MUSEO DEI FOSSILI; Borgo San Dalmazzo: MUSEO DELL’ABBAZIA; Caraglio: IL FILATOIO - MUSEO DELLA SETA; Castelmagno: MUSEO CASA NARBONA e MUSEO DELLA VITA DI QUASSÙ; Celle di Macra: CANTUNAL - Laboratorio della costruzione alpina, MUSEO SELES - MUSEO MULTIMEDIALE DEI MESTIERI ITINERANTI e PUNTO ESPOSITIVO SPAZIO PINSE - PITTORI ITINERANTI; Dronero: CENTRO EUROPEO PER LO STUDIO DELLO STATO “GIOVANNI GIOLITTI”; Dronero: COLLEZIONE STRUMENTI MUSICALI “G. GOLETTI” e ESPOSIZIONE PERMANENTE ARTE SACRA CONFRATERNITA DEL GONFALONE; MUSEO CIVICO LUIGI MALLÉ e MUSEO OCCITANO SÒN DE LENGA - ESPACI OCCITAN; Elva: MUSEO DI PELS; Macra: PUNTO VISITA BOTTAI; Marmora: TRIASSIK PARK e MUSEO CASA MOSÈ; Marmora: BIBLIOTECA DI PADRE SERGIO e MUSEO “D’LA VITOP DEN BOT”; Moiola: MUSEO DELLA PIETRA; Monterosso Grana: IL PAESE SENZA TEMPO CON IL MUSEO A CIELO APERTO DEI BABACIU e MUSEO TERRA DEL CASTELMAGNO; Pietraporzio: ECOMUSEO DELLA PASTORIZIA; Prazzo: MUSEO DELLA CANAPA E DEL LAVORO FEMMINILE “FREMOS TRAVAI E TERO”; Roccabruna: CENTRO VISITE ROCCERÉ; Sambuco: CENTRO DI DOCUMENTAZIONE VALLE STURA; Valgrana: KINOMUSEO e OPERE ARTISTICHE IN POLISTIROLO; Valloriate: MUSEO DELLA GUERRA E RESISTENZA IN VALLE STURA; Vinadio: FORTE ALBERTINO.